Senza maniera

si leva silenziosa e appare persa.

Danze sconosciute

ti proiettano ipnotiche

sulla realtà cosmica.

Fervori collettivi

si lanciano violenti

appagando le belve.

Clamori assurdi

si srotolano indifesi.

Oceani dolci

si aprono immobili

sulla staticità ambigua.                                                         

Ecco,

le piante cantano le danze

e la musica si fa umile e devota.

Si appaga del tutto

la completezza,

fervida, austera,

superba all’infinito.

Creatura dell’infinito stesso

si compiace come specchio narciso

e passa attraverso altri animi.

La completezza.