Tu,
bellezza musicante,
riunisci
le terre sotto la tua potente bandiera.
Odi
il silenzio
e
ti nutri di festose armonie,
figlie
tue anch’esse.
Ogni
giorno, al tramonto,
una
donna diversa ti partorirà,
e
le ceneri consegnerai al Maestro del vento.
Nei
prati, insoliti corsi ti mostrano
le
acque delle donne gravide del nulla.
Giovani
spose, amanti della tua bellezza,
sapienti
salutano il possesso della tua luce.
Si,
la tua luce,
o
bellezza,
forse
salverà il mondo.