Avrebbe
potuto
librarsi
ferocemente
il
suono ancestrale del vento.
Bagliori
sublimi,
ardenti
spilli
mutati
in doglie materne.
Plagiato,
ormai
divenuto eco,
riversa
mielose immagini
e
ancora cristalli smussati.
Campanelli
bianchi sbattono
stremati
zoccoli dipinti.
Il
lancio è avvenuto
e il suono si fa vero.