L’Universo,
poesia nascosta dell’estate,
pungente
acre dolore del caldo.
Véstiti
di Dio e rimira le vette.
Ascolta
la neve
e
comincia dal suo silenzio.
Gelide
foglie caduche per te.
Cogli,
albero, i tuoi frutti maturi,
distribuisci
equamente le arance ai bambini.
Renne
vestite di ciondoli,
stanche,
sorridono.
Palme
inebetite danzano di nascosto.
Ticchettii
lontani ti raccolgono
sotto
il cero ansimante di fiamma.
Scorri
nel freddo
e
gusterai il sole caldo.